HIV E AIDS HIVFORUM INFO MEDHELP
Forum aperto a tutti dove si parla di HIV e AIDS, si discute dei problemi della sieropositività
FAQSearchMembersGroupsRegisterProfilePM'sLogin/Out
Effetti del virus sul ciclo mestruale e menopausa

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Educational, F.A.Q. & Risorse Utili
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
melisanda



Registrato: 23/07/08 19:07
Messaggi: 2812

MessaggioInviato: Mer 30 Dic, 2009 21:06    Oggetto: Effetti del virus sul ciclo mestruale e menopausa Rispondi citando

Per il momento posto questo link che interessa naturalmente le donne HIV positive.

Chiunque trovasse altro materiale ben venga!

Tessa te la senti di fare una piccola ricerca?

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato
melisanda



Registrato: 23/07/08 19:07
Messaggi: 2812

MessaggioInviato: Mer 30 Dic, 2009 22:20    Oggetto: Rispondi citando

1.2 EFFETTI DELL’HIV SUL CICLO MESTRUALE E SULL’OVULAZIONE

Il possibile ruolo dell’infezione da HIV sul ciclo mestruale non è ancora stato accertato con chiarezza. Sono stati condotti alcuni studi internazionali, i cui risultati però non sono univoci.

Come riportato in precedenza infatti i problemi di irregolarità o anomalie del ciclo mestruale sono comunque piuttosto diffusi, anche tra le donne sieronegative: pertanto, risulta di difficile comprensione capire se i disturbi fatti registrare dalle donne sieropositive possano essere imputabili al virus dell’HIV oppure no.

Alcuni studi hanno comunque evidenziato il fatto che le donne sieropositive, specialmente quelle con una conta di CD4 inferiore a 200, hanno una maggiore probabilità, rispetto alle donne HIV negative, di lunghi intervalli tra i cicli (anche fino a 6 settimane).

Inoltre, in certi casi, le complicazioni correlate con l’infezione da HIV o con l’AIDS possono condurre il fisico di una donna ad uno stato di debolezza tale da causare anche l’interruzione del normale ciclo mestruale; di solito questo si verifica però in uno stadio avanzato della malattia o in situazioni di non risposta ai farmaci.

In generale i fattori che possono influenzare il ciclo mestruale nelle donne con HIV sono comunque gli stessi chiamati in causa nelle donne sieropositive, e in particolare:

la notevole diminuzione di peso, specialmente di massa grassa, come nel caso di insorgenza di wasting syndrome, una delle infezioni opportunistiche che possono colpire i soggetti HIV+ e che conduce a una drastica perdita di peso (almeno il 10 per cento del peso corporeo usuale), accompagnata da diarrea per più di un mese, debolezza e febbre

una storia di abuso di sostanze stupefacenti o alcolla presenza di malattie croniche; ad esempio spesso le donne HIV positive riportano anomalie nelle mestruazioni in concomitanza o a seguito dell’insorgenza di infezioni di una certa gravitàla condizione di stress continuo e prolungato (situazione purtroppo molto presente nella vita quotidiana delle donne HIV+) il basso livello di piastrine nel sangue, che rende più difficile la coagulazione del sangue e che spesso si registra nei pazienti con HIVla presenza di malattia infiammatoria pelvica (PID)
Il trattamento delle diverse anomalie del ciclo mestruale dipende, naturalmente, dalla causa scatenante e dalla situazione della singola paziente. Nel caso particolare delle donne sieropositive comunque la terapia antiretrovirale (anche chiamata HAART) condotta con successo può solitamente ridurre la carica virale, migliorando la conta dei CD4+ e, di conseguenza, la salute della donna in generale (ad esempio riportando il peso corporeo alla normalità o aumentando il livello di piastrine nel sangue, regolarizzando così anche il ciclo mestruale).

Alcuni studi hanno anche riportato che le donne sieropositive presentano più frequentemente la cosiddetta “Sindrome premestruale”, cioè un insieme di malesseri fisici, psicologici e comportamentali che compaiono qualche giorno prima delle mestruazioni e terminano con il loro inizio. I sintomi più comuni sono: cefalea o emicrania, crampi, gonfiore, aumento di peso, dolore al seno, irritabilità, ansia, sbalzi d’umore, disturbi del sonno, stanchezza, ecc.

La diagnosi della sindrome premestruale e il suo trattamento possono variare molto a seconda della paziente e del medico: non è così semplice infatti collegare in modo sicuro uno dei sintomi soprariportati (tutti abbastanza generici) con la sindrome premestruale piuttosto che con un altro disturbo, specialmente in caso di condizioni cliniche non ottimali (come nel caso delle pazienti HIV+).

Esistono comunque una serie di misure di prevenzione che possono aiutare a limitare questi fastidi (e in generale, a mantenere uno stile di vita più sano). Ad esempio è consigliabile:

ridurre il consumo di caffeina (anche presente in cioccolato e the)ridurre l’apporto di sale e zuccherosmettere di fumarelimitare il consumo di alcolassumere più vitamine praticare esercizio fisico con costanza

1.3 LA MENOPAUSA

La menopausa rappresenta il momento in cui, del tutto naturalmente, il ciclo mestruale della donna si interrompe definitivamente perché le ovaie diminuiscono la produzione degli ormoni sessuali femminili, estrogeno e progesterone; di solito è preceduta da un periodo detto “perimenopausa” durante il quale le mestruazioni compaiono ancora, ma con estrema irregolarità.

Esiste una grande variabilità in merito all’età nella quale ogni donna entra in menopausa: la fascia di età può andare dai 38 ai 58 anni, anche se nella maggior parte delle donne la menopausa arriva intorno ai 51 anni.

Nelle donne sieropositive spesso la menopausa può comparire qualche anno in anticipo. I sintomi però rimangono gli stessi delle donne sieronegative e dunque comprendono: vampate di calore, sudori notturni, depressione, irritabilità, secchezza vaginale, variazione del desiderio sessuale, difficoltà a ricordare, insonnia e stanchezza cronica.

Esistono inoltre alcune malattie, anche piuttosto serie, correlate con la menopausa, come ad esempio l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari e i disturbi cognitivi.

Secondo uno studio recente, le donne HIV positive in menopausa presentano un rischio maggiore di osteopenia (cioè ridotta densità ossea) rispetto alle donne sieronegative: alla base di questa predisposizione ci sarebbero alcuni fattori legati all’HIV come lo stato infiammatorio e le alterazioni ormonali. Per diminuire tale rischio è consigliabile il ricorso al medico, che potrà procedere con una valutazione della densità ossea ed, eventualmente, a terapia con calcio e vitamina D, per rinforzare le ossa.



In generale la gestione clinica e terapeutica della menopausa è un argomento molto delicato e le indicazioni della comunità medica internazionale possono essere anche contraddittorie: rimane fondamentale il rapporto di comunicazione e fiducia con il medico curante, che di volta in volta dovrà adattare le indicazioni alla situazione della singola paziente.

Il maggiore dibattito in questo campo si svolge in merito alla terapia ormonale sostitutiva (TOS) che, fino a qualche anno fa, sembrava dare ottimi risultati nella prevenzione dell’osteoporosi e delle malattie cardiovascolari, oltre a migliorare le funzioni intellettive e i sintomi correlati alla menopausa. Recentemente però alcuni studi hanno evidenziato che, a fronte di tutti questi benefici, anche gli effetti collaterali della TOS, come l’aumentato rischio di tumore al seno o i problemi di coagulazione delle piastrine, sono più frequenti di quello che si pensava. Questo non vuol dire che non sia più possibile ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva, ma è sicuramente necessaria un’attenta valutazione della condizione clinica di ogni singola paziente per verificare l’appropriatezza o meno della TOS.

Nel caso particolare delle donne sieropositive la TOS può rivelarsi utile anche perché permette di ingrassare un po’, raggiungendo un peso più “salutare”, e perché può aiutare la lubrificazione vaginale, favorendo l’utilizzo del preservativo in caso di rapporto sessuale. Non bisogna dimenticare però che, trattandosi di due diverse terapie farmacologiche, la TOS e la HAART (t. antiretrovirale) possono anche interagire una con l’altra, diminuendo o aumentando l’efficacia e la tollerabilità dei farmaci assunti; prima di associare due o più terapie, per non rischiare inutili complicazioni, è sempre assolutamente necessario ricorrere al medico e riportare dettagliatamente tutti i farmaci assunti e le dosi.


Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato
Tessa



Registrato: 26/06/09 11:15
Messaggi: 142

MessaggioInviato: Mer 06 Gen, 2010 16:58    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Meli ho visto l'mp, proprio ieri sono rientrata, vedo se riesco a trovare qualcosa in più... Smile
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Educational, F.A.Q. & Risorse Utili Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi





Add to Technorati Favorites
phpBB Template by Vereor
 

Abuse - Segnalazione abuso
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora!
Created by Raulken of Hyarbor S.r.l.
Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.

Page generation time: 0.036